Normativa pozzi neri nel 2021: la legge vigente

norme sui pozzi neri
I pozzi neri sono vasche sotterranee impiegate per edifici che sono situati abitualmente fuori dai centri abitati e quindi non muniti di un impianto di fognatura collegato alla normale rete fognaria.
Realizzare questo tipo di fossa settica non è un processo immediato in quanto i proprietari sono costretti ad attenersi alle norme vigenti e alle modalità da esse stabilite.
Come prima operazione prevista dalla normativa dei pozzi neri, bisogna presentare una richiesta formale al proprio comune di appartenenza, procedere poi con il rinnovo della licenza per autorizzare la costruzione e possessione del pozzo nero.
Il pozzo nero essendo privo di un sistema di depurazione deve essere, ogni qualvolta che la vasca si riempie, spurgato da tutti i materiali di rifiuto e dalle acque nere che esso contiene, garantendo il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie per la tutela dell’ambiente.

CHE COSA SONO I POZZI NERI E QUANDO È NECESSARIO REALIZZARLI

I pozzi neri sono fosse settiche che svolgono la funzione di contenitore temporaneo dei rifiuti e delle acque nere che provengono dagli scarichi delle abitazioni.
Essi vengono installati sottoterra e sono necessari nei casi in cui l’abitazione non possa allacciarsi alla rete fognaria essendo collocata fuori dai centri abitati.
La realizzazione dei pozzi neri deve essere conforme alla normativa dei pozzi neri che garantisce la creazione di una struttura efficiente.

RICHIESTA AUTORIZZAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEI POZZI NERI

Il primo passo richiesto è la presentazione della documentazione tecnica necessaria per la realizzazione del pozzo, allegata ad una richiesta formale, al proprio comune di residenza.
È necessario che vengano effettuati i controlli e le ispezioni del luogo, da parte di figure esperte del settore.
Il primo controllo è finalizzato a valutare l’idoneità del terreno in cui verrà poi realizzato il pozzo nero.
Verrà poi avviata la fase di versamento dei liquidi nel suolo e l’analisi degli scarichi dell’abitazione, così da poter valutare le sostanze che verranno scaricate nella fogna.
Le ispezioni successive riguardano i materiali di cui sarà fatto il pozzo nero.
Di solito questi pozzi neri vengono realizzati in cemento con inserti in vetroresina per bloccare le schiume prodotte dai detersivi.
L’autorizzazione per la realizzazione del pozzo nero verrà concessa solo se il risultato finale risulta idoneo.

OPERAZIONE DI SPURGO DEI POZZI NERI

La normativa non prevede solo l’obbligatorietà di tutti i controlli preliminari, ma anche le operazioni di manutenzione necessarie.
Una sbagliata o assente manutenzione dei pozzi neri può far insorgere spiacevoli conseguenze che possono comportare anche spese ingenti.
Ne sono un esempio i comuni intasamenti dei pozzi neri dovuti ad un accumulo della sporcizia.
Per prevenire questi inconvenienti è necessario prestare attenzione alla manutenzione oltre che del pozzo in sé, di tutte le varie inserzioni di scarico degli elettrodomestici presenti nell’abitazione.
Lo spurgo del pozzo nero deve avere cadenza periodica e deve essere svolto obbligatoriamente da una ditta specializzata nella gestione delle fogne e delle acque si scarico che si occuperà della rimozione dei rifiuti smaltiti.
Saranno sempre gli esperti a garantire che il pozzo potrà essere riutilizzato senza alcun rischio.

RINNOVO OBBLIGATORIO DELLE LICENZA OGNI 4 ANNI

La licenza d’autorizzazione del pozzo nero deve essere obbligatoriamente rinnovata ogni 4 anni.
Il rinnovo certifica il corretto funzionamento del sistema fognario presente nell’abitazione. Qualora il rinnovo non avvenga entro i 4 anni, il proprietario sarà obbligato a ricominciare il percorso appena descritto.
Si consiglia di iniziare la procedura di rinnovo almeno 6 mesi prima della scadenza della licenza per non incorrere in ritardi dovuti alla burocrazia italiana.