Quali sono i principali poli fieristici italiani?

luoghi per eventi più importanti sul territorio italiano
Il settore fieristico italiano è riconosciuto a livello mondiale per la sua elevata professionalità e per la qualità degli ambienti che riesce ad offrire in occasione di ogni tipo di evento sia destinato ad accogliere. Infatti, l’Italia si distingue fortemente rispetto ad altri paesi non solo per tutto l’impianto organizzativo che riesce a mettere in piedi all’interno dei suoi poli fieristici, ma proprio per il gran numero di poli fieristici che occupano il suo territorio e che, ogni anno, ospitano centinaia di eventi di ogni tipo e in grado di offrire accoglienza ed esperienze immersive uniche ai loro visitatori. Indubbiamente, la recente pandemia di Covid-19 ha colpito in maniera molto incisiva il settore fieristico e, conseguentemente, tutto ciò che ad esso è collegato come, ad esempio, l’economia di un determinato territorio e le interazioni sociali che è in grado di offrire. Oggi, però, questo settore è pronto a ripartire per garantire una ripresa economica adeguata all’intero comparto con, allo stesso tempo, standard sanitari elevati e il massimo livello di sicurezza sia per gli espositori che per i visitatori.
Ma, per conoscere meglio questo mondo, vediamo quali sono i principali e i più grandi poli fieristici italiani.

Fiera Milano

Nato nel 1920, questo quartiere fieristico è riuscito a garantirsi, negli anni, una fama internazionale di tutto rispetto e in linea con la crescita economica della città che lo ospita. Infatti, qui si tengono migliaia di eventi e congressi da ogni parte del mondo e la loro riuscita è dovuta soprattutto al fatto che gli spazi espositivi di Fiera Milano possono essere personalizzati in base alle esigenze specifiche degli organizzatori e del brand che rappresentano riuscendo, in tal modo, a garantire sempre una grande visibilità alle aziende coinvolte e una piattaforma di business sempre ai massimi livelli.

Fiera di Roma

Anche se è stata inaugurata solo recentemente rispetto a Milano – nel 2006 -, il quartiere fieristico di Roma spicca subito per la modernità delle sue linee architettoniche che portano la firma del noto architetto Tommaso Valle e per l’ampiezza degli spazi disponibili che superano i 390.000 metri quadri e che sono stati appositamente pensati per accogliere l’allestimento e lo svolgimento di più eventi contemporaneamente. Inoltre, non è improprio definirlo anche un vero e proprio centro d’affari in grado di ospitare non solo fiere ma anche meeting di lavoro e congressi.

Fiera di Bologna

Con i suoi 375.000 metri quadri, il quartiere fieristico di Bologna riesce ad offrire ben 18 padiglioni e cinque ingressi indipendenti tra loro in modo da ospitare più eventi contemporaneamente. Inoltre, il fatto che vi sia una fermata ferroviaria dedicata e un parcheggio coperto permette ad addetti ai lavori e, soprattutto, visitatori di raggiungere i congressi o gli eventi senza troppe difficoltà. Molto interessante è anche la sua architettura esterna che prevede l’utilizzo di sette torri ben distinte che ne amplificano bellezza e tipicità.

Fiera di Verona

Con i suoi 309.000 metri quadri, il polo fieristico di Verona è riuscito, nel corso degli anni, ad imporsi come punto strategico italiano per la commercializzazione di beni e servizi a livello internazionale, infatti, può ospitare congressi che coinvolgono ospiti da tutto il mondo, ma anche meeting aziendali ed eventi privati. Per rendersi conto dell’internazionalità a livello mondiale di questo polo si pensi che possiede uffici al Cairo e a Shangai, oltre a ben 60 delegati che mantengono sempre vivo e costante il ruolo di Fiera Verona come intermediario tra l’Italia e gli altri paesi nel mondo, per non parlare del fatto che la Fiera di Verona, come altri poli fieristici, ospita anche eventi stranieri e non solo italiani.

Fiera di Bari

Da decenni simbolo degli scambi commerciali che avvengono nel Mediterraneo, la Fiera di Bari è un altro polo fieristico di estrema importanza per il nostro paese, con i suoi spazi espositivi che occupano più di 300.000 metri quadri ed in grado di ospitare anche più di cinquanta eventi all’anno. Si tratta di un polo internazionalmente riconosciuto, soprattutto da parte dei commercianti e degli imprenditori dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.