Cosa s’intende per tessuto-non-tessuto?

a cosa serve il tessuto non tessuto

Partiamo con un esempio pratico: un ristorante molto curato, non elegante ma neppure troppo casual, indica i coperti mediante l’uso di tovagliette particolare che sembrano un qualcosa a metà tra la carta e la stoffa. Questo è un chiaro esempio di tessuto non tessuto.

Bada bene! Si tratta solo di uno dei molteplici impieghi di questo rivoluzionario prodotto e non conviene affatto fermarsi solo a questo. Di seguito una breve introduzione sulla composizione di questo materiale e delle sue peculiarità, dopodiché andremo ad elencare i vari luoghi d’impiego in cui questo materiale si sta facendo prepotentemente strada.

 

Il materiale di cui è fatto il TNT (tessuto non tessuto)

Difficile da spiegare. Giungere ad una definizione univoca di cosa sia questo materiale è davvero un’ardua missione, tuttavia possiamo riassumere come di seguito. Stando alla definizione della Treccani, per tessuto non tessuto s’intende un velo di fibre che vengono tenute insieme non da processi tessili come avviene per i tessuti, appunto, bensì mediante processi di tipo meccanico, chimico o addirittura termico. Le fibre sono in genere polipropilene, poliestere o comunque materiali precisi a seconda dell’utilizzo finale che si vuole fare di questo TNT.

Ecco perché, ancor prima di darne la composizione, è importante vederne i campi in cui questo materiale si rende indispensabile e questi sono davvero tanti.

 

In che settori si utilizza il TNT

Il tessuto non tessuto trova applicazione praticamente ovunque: abbigliamento (anche sanitario), arredamento, edilizia ma anche in agricoltura e nelle industrie fino ad arrivare agli sport. Questo perché essendo un prodotto completamente sintetico, durante la sua lavorazione si possono andare a potenziare alcune caratteristiche, adattandolo al meglio per il compito che deve svolgere.

Le peculiarità del TNT sono, in linea generale, una notevole resistenza agli strappi nonostante la “morbidezza” del materiale, cosa che rende il TNT non abrasivo e adatto anche per eventuali lavori di pulizie. Un’altra caratteristica del tessuto non tessuto è data dal fatto è ignifugo e idrorepellente: cioè non suscettibile alle fiamme o penetrabile dall’acqua. Ancora, si tratta di un materiale che resiste molto bene le temperature estreme, che siano queste particolarmente calde o fredde. Nell’agricoltura, per esempio, o nel giardinaggio, il TNT viene impiegato per difendere le piante dalle temperature esterne senza togliere loro luce: questo è possibile solo se il tessuto non tessuto prodotto è estremamente sottile e traspirante, ma isolante allo stesso tempo.

Altre informazioni sul TNT

L’impiego maggiore che viene fatto di questo materiale avviene per quanto riguarda i tendoni, le tende, gli striscioni o cose simili. La sua resistenza, e la possibilità di selezionare precisamente le caratteristiche che deve avere, permette anche un riutilizzo del TNT andando a modificarne a secondo delle esigenze, la consistenza, la traspirabilità, le capacità isolanti o ammortizzanti etc.

Insomma, un materiale che, da quando ha fatto il suo ingresso sul mercato, ha rivoluzionato interi settori grazie anche al suo basissimo prezzo. Basti pensare quanto lavoro di manodopera c’è dietro la realizzazione di un tessuto, cosa che ne fa giustamente lievitare il prezzo, e quanto sia facile deteriorare le stoffe. Tuttavia, nel settore industriale soprattutto era necessario trovare una soluzione e questa cominciò a farsi strada dall’inizio degli anni ’30. Da allora ad oggi sono stati fatti enormi passi avanti ed è per questo che abbiamo a disposizione una quantità infinita di TNT, dai più spessi e resistenti ai più sottili, che hanno contribuito enormemente all’abbattimento dei costi di produzione della maggior parte della merce.

Ma quindi…? Conclusioni

In conclusione, possiamo dire che per tessuto non tessuto si intende una vasta quantità di prodotti che hanno la stessa origine (cioè meccanica, chimica, termica ma non tessile). Si ottiene mediante l’uso di fibre sintetiche o naturali ed è applicabile in ogni settore produttivo o meno, grazie alla versatilità e alla possibilità di intervenire nella sua composizione andandone ad esaltare determinate qualità o riducendone altre.