La storia della cosmetica dalle origini ad oggi

Il termine “cosmetico” ha origine greche e deriva da “kòsmos” che significa ordine. Da ciò proviene “kòsmesis“, ovvero mettere in ordine.

In questo articolo parliamo proprio delle origini della cosmetica dall’antichità ai giorni d’oggi.

Origine della cosmetica

Le origini della cosmetica seguono passo dopo passo l’evoluzione dell’uomo, dai tempi della caccia ai giorni d’oggi. Inizialmente i cosmetici erano utili per scopi differenti da quelli moderni.
Già 30.000 anni fa si utilizzavano pitture e colori per dipingere le pareti delle caverne e decorare il corpo per riuscire a mimetizzarsi e spaventare i nemici. Consideriamo, ad esempio, gli Indiani d’America che coloravano il loro corpo per la battaglia con pitture vivaci e brillanti, mentre le civiltà orientali facevano uso di oli e cosmetici per le loro pratiche religiose.Con la civiltà egizia si iniziò a parlare di make-up: fu proprio questo popolo a truccare gli occhi con materiali come galena e malachite, e il viso con l’ocra rossa. Per profumare, invece, i templi si utilizzavano sostanze naturali e aromatiche. Generalmente venivano usati per le cerimonie funebri o mentre si distribuiva il cibo.In India si cominciò a fare uso di ingredienti naturali nel campo della medicina, per uso estetico e per le varie cerimonie religiose. Dal 1000 a.C. le civiltà indiane svilupparono l’usanza di colorare le piante dei piedi, i palmi delle mani e le unghie e utilizzare profumi molto forti e intensi. Anche il viso era decorato dalle donne con la luna, il sole e le stelle.

Per i Romani, invece, i cosmetici aprirono le porte alla stravaganza: veniva utilizzato il carbone per truccarsi gli occhi, per le guance e le labbra si usava il fucus, la farina d’orzo e il burro per curare i brufoli e per lo sbiancamento dei denti.
I capelli venivano tinti di biondo e di moro, usavano ciglia, denti e sopracciglia finte. É proprio questo il periodo in cui si ha un vero legame tra medicina e cosmetica.

Fino al tredicesimo secolo in Cina vi fu un grande sviluppo tecnologico e scientifico che favorì lo scambio di merci, specialmente dei cosmetici, e la crescita dei trasporti. Ciò portò all’ampliamento delle Università europee come, per esempio, quella di Montpellier in Francia in cui molti studiosi sono riusciti a dare vita alla scuola medica più famosa del continente. Qui, infatti, si cominciò a distinguere i cosmetici di bellezza dai trattamenti per la pelle.

Dal 1500 si sviluppò la cultura dei cosmetici grazie a Caterina de’ Medici che conosceva diverse formulazioni cosmetiche e miscele di cui, naturalmente, faceva uso per la cura del corpo, del viso e dei capelli.

La cosmesi contemporanea

Dal ventunesimo secolo si iniziò a capire di più l’importanza della cosmetica e si trovò la connessione tra la moda e la cura del proprio aspetto, strettamente collegato al mantenimento della giovinezza. L’esempio più conosciuto di questo periodo è Coco Chanel, stilista francese che rivoluzionò il concetto di femminilità. La conosciamo come una figura molto importante nel campo della moda. Subito dopo il periodo nazi-fascista, si svilupparono le prime industrie della cosmetica come l’Oreal, brand conosciuto in tutto il mondo.Ai giorni d’oggi la cura del proprio corpo è fondamentale. La cosmetica ha raggiunto il massimo sviluppo in tutto il mondo e tante sono le aziende che realizzano prodotti di alta cosmesi, utili per mantenere la pelle e il corpo sempre al meglio. Ciò è possibile grazie all’utilizzo di ingredienti sempre più naturali che non solo hanno un impatto positivo sulla persona ma anche sull’ambiente, il quale non verrà danneggiato in alcun modo.
Grazie all’enorme sviluppo della scienza, si è riusciti pian piano a rinunciare a tutti gli eccipienti aggressivi e chimici che risultano dannosi per la pelle e per la natura. Ciò vuol dire che la cosmetica è diventata del tutto sicura e il rischio che si possano avere delle controindicazioni o degli sfoghi allergici sulla propria pelle è diminuito drasticamente.