Occhiali da sole per bambini: come sceglierli?

Occhiali da sole per bambini

Con l’approssimarsi della bella stagione si rende sempre più impensabile uscire di casa senza occhiali da sole. Che sia per passeggiare o per guidare, ma anche per lavorare in alcuni casi, non è davvero possibile sostenere l’abbagliante luce estiva senza proteggersi adeguatamente. E se risulta intollerabile per noi adulti, abituati, figuriamoci quanto può essere fastidioso per i più piccoli! Per questo motivo sempre più genitori si interessano agli occhiali da sole per bambini, in modo da proteggerne e salvaguardarne la vista. Ma perché e come scegliere gli occhiali da sole per bambini piccoli? Ecco qualche suggerimento e i trend di questa stagione.

Perché acquistare occhiali da sole per bambini?

Se noi adulti possiamo avere il vezzo di acquistare un paio di occhiali da sole solo perché ci piacciono o si intonano con i nostri outfit, per i bambini non funziona così. O almeno, non dovrebbe. Premesso che per bambini intendiamo tutta la fascia di età che va dai zero ai dodici anni, per loro bisogna avere maggiori accortezze. Certamente la bellezza e l’appeal dei vari modelli possono essere più o meno accattivanti: solitamente gli occhiali da sole per bimbi sono colorati, simpatici e – caratteristica molto importante – piuttosto resistenti.

Nonostante la grande varietà di scelta, uno degli aspetti più importanti è – ovviamente – la lente. Gli occhi dei bambini sono infatti ancora in fase di sviluppo, così come il cristallino. Per questo motivo è assolutamente importante proteggerli dal sole in modo adeguato. A questo va sommato il fatto che, tendenzialmente, i bambini non sbattono spesso le palpebre (almeno non quanto gli adulti) e che quindi la lacrimazione non è così protettiva come per noi.

A questo si somma un consiglio che sicuramente avrete già sentito dalle vostre nonne: per i bambini possono essere esposti a sole, pioggia, neve, caldo e freddo. L’importante è non far prendere loro il vento, portatore di pollini, polveri e tante altre cose scomode e fastidiose se malauguratamente entrano negli occhi. Un motivo in più per proteggere gli occhi dei bambini.

Quali occhiali da sole per bambini scegliere?

Fatte queste doverose premesse, possiamo andare nel concreto degli occhiali da sole per bambini. I requisiti fondamentali sono i seguenti:

  • leggerezza
  • resistenza
  • certificazioni 100% UV
  • a norma CE
  • giusta misura

Per quanto riguarda leggerezza e resistenza, il motivo è facilmente intuibile. I bambini non hanno una particolare delicatezza e, dal momento che gli occhiali da sole per neonati possono essere utilizzati fin dai primi mesi di vita, nemmeno le capacità motorie di trattarli con gentilezza. Per lo stesso motivo è importante che gli occhiali non presentino spigoli o altre parti appuntite potenzialmente pericolose.

Sulla forma ci si può sbizzarrire, quindi, a patto che risultino comodi. Né troppo piccoli, che rischiano di risultare fastidiosi e di premere eccessivamente, né troppo grandi, che rischiano di cadere e di scivolare via a ogni passo. L’importante è che siano abbastanza avvolgenti intorno alla fascia degli occhi, in modo da ripararli il più possibile.

Le lenti invece devono essere rigorosamente certificate sia secondo le normative europee (CE) che in relazione alla protezione dai raggi UV. Per questi ultimi, devono essere 100% protettetivi. Chiedete al vostro ottico di fiducia di indicarvi esclusivamente i modelli che presentino queste caratteristiche. Un metodo per individuare più facilmente gli occhiali per bambini più adatti è quello di guardare le lenti, che devono essere opache. No quindi alle lenti trasparenti: fashion, ma poco utili. Per il colore, invece, non ci sono particolari controindicazioni. Gli esperti consigliano però le lenti polarizzate e sconsigliano quelle troppo chiare (poco efficaci) o troppo scure o con colori innaturali (viola, arancione, eccetera). Queste ultime potrebbero alterare la percezione dei colori e della luminosità in modo troppo pesante per un bambino, spingendolo quindi a rifiutarli.