Normativa dei serbatoi aria compressa

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Il serbatoio industriale è un macchinario dotato delle capacità di aumentare velocemente la pressione di un gas, usando come fonte energetica la forza meccanica. Per quanto riguarda il compressore ad aria quest’ultima sarà calcolata in uscita mediante i bar, e il risultato ottenuto risulterà sempre maggiore dell’energia entrata. Tutte le aziende che usano questo dispositivo devono seguire la normativa dei serbatoi aria compressa, in questo articolo vedremo insieme cosa comprende.

Normativa serbatoio aria compressa

Le nove normative ottenute da AUSL per quanto riguarda le analisi periodiche stabilite in data 03/06/2015, stabiliscono che i serbatoi siano esclusi dal test periodico soltanto nel caso in cui non si è soggetti a situazioni di deterioramento interno; dunque l’aria compressa include la condensa che di conseguenza tende a consumare e ossidare il ferro.Esistono vari colori dei serbatoio, è bene sapere che quello azzurro all’interno non è curato per questa ragione è destinato ad una situazione inevitabile che prevede il deterioramento. Mentre il serbatoio zincato, sia per quello esterno sia interno, non rischia di corrodersi anche con il passare degli anni.

Valvole di sicurezza dei serbatoi vecchie

Apriamo una piccola parentesi sulle vecchie valvole di sicurezza dei serbatoi, queste ultime devono essere analizzate da parte di AUSL in maniera periodica esattamente come avviene per i serbatoi che sono fine a difendere.Nello specifico devono essere cambiate ogni 3 o 4 anni, mediante questo procedimento di verifica avrete la possibilità di avere una protezione elevata e certa.

Altri tipi di verifiche

La legge 329 di fatto scarnisce la consapevolezza del consumatore dell’impianto e inserisce dei soggetti incaricati alla verifica senza proclamare in maniera chiara di chi si tratti. É questa la motivazione per cui le verifiche eseguite da AUSL sono iniziate più tardi della data prevista ovvero alla fine del 12/01/2005, entro il quale tutti i clienti che usavano gli impianti ad aria compressa nuovi o traslocati, hanno richiesto nuovamente l’esecuzione del servizio ad ISPESL.Quest’ultimo rappresenta nello specifico l’ente che ha come obiettivo quello di effettuare le verifiche periodiche dell’impianto, quest’ultimo esegue in particolar modo: prove idrauliche, prove a caldo, analisi degli spessori, etc.

L’11 aprile 2011 è stata istituita una nuova normativa per quanto riguarda le tecniche di esecuzione delle verifiche periodiche effettuate da questo ente. INAIL e AUSL possono ricorrere a soggetti privati e pubblici che presentano le qualità e i requisiti adatti per svolgere le verifiche in maniera competente e precisa.

Le verifiche periodiche che riguardano un impianto ad aria compressa devono avere dei recipienti con le successive scadenze:

    • contenitori/ insiemi che includono gas disciolti, compressi, liquefatti o vapori posizionati in I e II settore: devono eseguire delle analisi periodiche ogni 4 anni e ogni 10 anni;
    • contenitori/insiemi come i precedenti che appartengono alla III e IV categoria devono effettuare le verifiche ogni 3 e 10 anni.

Servizio di manutenzione programmata

Per utilizzare il macchinario è essenziale stipulare un contratto di manutenzione, attraverso quest’ultimo si attesta la periodicità del trattamento di riparazione previsti in particolar modo dalle discipline di legge.Per di più è attestato che intervenire in modo periodico e regolare sui compressori, serbatoi ed essiccatori, offre la possibilità di prevenire il danno e butta giù i tempi che riguardano il fermo della produzione; in questa maniera oltre ad ottenere questo vantaggio vi è l’opportunità di risparmiare sotto il punto di vista economico, riducendo il costo totale dell’impianto.

Il Decreto legislativo 81/08 stabilisce che la corretta manutenzione è obbligatoria e deve essere eseguita secondo i tempi previsti dalla legge.

Nuova normativa Europea 2014/68/UE

Il 17 luglio 2014 la legge ha stabilito una nuova normativa che riguarda i contenitori in pressione 2014/68/UE – PED, diventata obbligatoria dal 10 luglio 2016.In sostanza rappresenta un aggiornamento della vecchia disciplina 97/23/UE, dove cambiano soltanto alcuni versi che interessano i costruttori. È programmata una nuova classifica per quanto riguarda i fluidi pericolosi presenti, mentre per quelli che sono impiegati nei serbatoi ad aria compressa non è stato effettuato nessun tipo di cambiamento o aggiornamento o nello specifico non vi sono mutamenti sostanziali dei contenuti.

La nuova normativa quindi non prevede nessuna modifica dei requisiti importanti di sicurezza, inoltre il settore di esecuzione rimane lo stesso così come le tabelle di valutazione che restano costanti. Restano identici anche i certificati emessi dagli organismi di valutazione a norma, gli strumenti corrispondenti alla disciplina 97/23 risultano identici anche nella nuova legge.