Carta speciale per stampanti: come scegliere la più adatta

carta-speciale-per-stampanti

La guida alla carta speciale per stampanti (e non solo): come sceglierla, cosa valutare in fase di acquisto e cosa controllare? Nel momento in cui devi rifornire l’ufficio con le risme di carta, ci sono degli aspetti da non perdere, come la grammatura, l’uso, la luminosità, il punto di bianco. Se sei anche in cerca di uno shop online dove fare un ordine sicuro e affidabile, ricevendo la miglior carta per stampanti di sempre, visita il sito Putunga.com.

Cos’è la grammatura della carta

La grammatura della carta per stampanti è un aspetto da non sottovalutare, che tu sia alla ricerca di una carta speciale o meno. All’interno delle risme, infatti, i fogli possono presentare degli spessori differenti. Lo spessore in tal caso viene definito grammatura, il cui valore è espresso in g/mq.

Per la tua stampante da ufficio, scegli solo il meglio. Anzi, attenzione a non acquistare delle risme con eccessiva grammatura, in quanto c’è il serio rischio che si possa rovinare la stampante (per esempio bloccandosi, e addio documentazione!). Una scelta ottimale è di acquistare delle carte per stampanti da 60/90 g/mq.

Tipologie di uso della carta per stampanti

Scegliere la carta per la stampante d’ufficio sembra una questione semplice, ma in realtà può nascondere delle insidie, soprattutto se non ti soffermi abbastanza a leggere l’etichetta e la dicitura della risma. Approfondiamo l’uso della carta, avendo cura di distinguere le tipologie più economiche dalle risme che invece dovremmo lasciar perdere.

  • Carta uso mano: è la più diffusa, dal momento in cui è destinata per l’uso comune, come la stampa di appunti. Il costo è quasi sempre inferiore alla media e la qualità non è eccelsa;
  • Carta patinata: la peculiarità di questa tipologia di carta risiede sulla sua superficie patinata, che la rende ideale nel momento in cui dobbiamo stampare a colori. Impareggiabile;
  • Carta speciale: considerata ruvida, è rivolta a particolari esigenze, ma in generale non è mai quasi scelta per l’ufficio, dal momento in cui non si adatta alla perfezione alla fotocopiatrice o stampante.

Cos’è la luminosità della carta?

Un altro fattore di “peso” nella scelta della carta per la stampante dell’ufficio è la luminosità. Ne esistono di ben tre tipi, ognuno con un bianco e una qualità differente. In questo caso devi prestare la massima attenzione, soprattutto se hai bisogno di una qualità di stampa eccellente, come nel caso di documenti importanti da consegnare ai clienti.

  • Carta A: il bianco di questa tipologia di carta è molto ben definito, non a caso è la più prestigiosa attualmente in vendita sul mercato. Non è molto comune, però, in quanto viene sfruttata principalmente per stampe particolari. Il punto di bianco della Carta A è probabilmente il più elevato;
  • Carta B: dal punto di vista della qualità e del prezzo, raramente troverai di meglio. Non offre un punto di bianco come la Carta A, ma non risulterà ad ogni modo scadente come la Carta C. La resa cromatica non si mette in discussione, puoi usarla anche per stampe a colori;
  • Carta C: se sei in cerca di una soluzione economica, la Carta C è decisamente l’opzione più vantaggiosa. Ideale per la stampa in bianco e nero, il punto di bianco è basso. Viene in ogni caso sfruttata negli uffici, dove si richiede un grande quantitativo di risme giornaliere.

Opacità, rugosità e rigidità: la carta perfetta

In ultimo, dai sempre un occhio all’opacità, rugosità e rigidità della carta per stampante. Nel primo caso, stiamo parlando a tutti gli effetti di resistenza alla flessione. La rugosità della carta da stampante, invece, ne indica la resistenza allo scivolamento. Infine, che cosa si richiede alle risme migliori? Un grado di opacità ideale, in modo tale che il livello di trasparenza del foglio si aggiri attorno al 90%. Non dimenticare, infine, di aggiungere una applique moderna sopra la tua stampante: ti aiuterà a vedere meglio la qualità della stampa.