Spaghetti alla puttanesca: ricetta e procedimento

Gli spaghetti alla puttanesca sono un piatto di pasta tipico della cucina napoletana, conosciuto anche come ‘aulive e chiapparielle‘ ovvero olive e capperi. Questi ultimi sono proprio due degli ingredienti utilizzati nella preparazione del sugo a cui si aggiungono i pomodori pelati, aglio e peperoncini. Il nome di questa ricetta è decisamente particolare e insolito tant’è che sono ben due le regioni, Campania e Lazio, che se contendono le origini.

Tra le testimonianze più accreditate vi è quella del Cavalcanti che agli inizi del XIX secolo, nel suo manuale Cucina teorico-pratica, parla di alcune ricette della cucina popolare napoletana propone una sorta di puttanesca come un piatto di “vermicelli all’oglio con olive capperi ed alici salse”.

Ricette di questo tipo sono comparse frequentemente nei ricettari della cucina napoletana ed è per questo che già alcune guide gastronomiche d’Italia la inseriscono tra le specialità gastronomiche napoletane con un nome differente e cioè “alla marinara”. Resta fermo il principale riferimento agli ingredienti utilizzati nel condimento e cioé aulive e cchiapparielle.

Ingredienti per preparare gli spaghetti alla puttanesca (per 4 persone)

  • 360 g di spaghetti
  • 700 g di pomodori pelati
  • 10 g di capperi sotto sale
  • 100 g di olive di Gaeta
  • 1 ciuffetto di prezzemolo
  • 2 spicchi di aglio
  • 2 peperoncini secchi
  • 30 g di olio di oliva
  • sale q.b.

Ricetta degli spaghetti alla puttanesca

Per preparare la pasta alla puttanesca iniziate sciacquando bene i capperi sotto acqua corrente fredda in modo da eliminare il sale presente. Asciugate i capperi tamponandoli con della carta da cucina e metteteli su un tagliere. Tritate i capperi grossolanamente con l’aiuto di un coltello. Proseguite tagliando anche le olive di Gaeta denocciolate.

Prendete il prezzemolo, lavatelo bene poi dopo averlo asciugato tritatelo finemente. Mettete una pentola d’acqua sul fuoco e aspettate che l’acqua raggiunga il bollore prima di salarla. Intanto dedicatevi al sugo: prendete una padella abbastanza ampia e ungete il fondo con un paio di cucchiai di olio di oliva.

Aggiungete gli spicchi di aglio sbucciati e i peperoncini tritati. Unite anche i capperi e mettete la padella sul fuoco e lasciate rosolare il tutto a fiamma vivace per 5 minuti avendo cura di mescolare regolarmente. A questo punto aggiungete anche i pomodori pelati schiacciati in parte, mescolate e proseguite la cottura per circa 10 minuti a fuoco medio.

Intanto tuffate anche gli spaghetti nell’acqua che ormai avrà raggiunto il bollore. Togliete gli spicchi di aglio dal sugo di pomodoro, aggiungete le olive di Gaeta e da ultimo il prezzemolo tritato. Trascorso il tempo di cottura, scolate gli spaghetti e metteteli nella padella con il sugo di pomodoro, olive e capperi.

Saltate la pasta in padella con il sugo per qualche istante, giusto il tempo necessario per amalgamare la pasta con il sugo. Servite subito la pasta ben calda, buon appetito!

Conservazione

Gli spaghetti alla puttanesca preparati in questo modo sono ottimi se gustati subito dopo la preparazione. Eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero in un contenitore ermetico o ben coperti con della pellicola trasparente per alimenti al massimo per un giorno. E’ sconsigliato congelare.

Qualche idea in più

Di questa ricetta ne esistono tante varianti, un po’ come la ricetta della carbonara. Ne esiste anche una versione laziale che prevede l’aggiunta delle acciughe sotto sale. Se volete preparare questa versione non dovete fare altro che unite 25 grammi circa di acciughe sott’olio nel condimento nello stesso momento in cui aggiungete i capperi.

Curiosità

Secondo alcuni questa ricetta sarebbe nata negli ambienti delle case chiuse come piatto da preparare velocemente e con pochi ingredienti. Altri invece ricollegano questa ricetta all’estro di Totò, mentre secondo altri ancora l’origine risalirebbe agli anni ’50 quando un piatto simile venne preparato nel locale Rangio Fellone. In quell’occasione, infatti, venne preparato un piatto semplice e veloce con quel che rimaneva in dispensa e proprio olive, capperi, acciughe e pomodoro e per l’improvvisazione della ricetta la si chiamò “alla puttanesca”.