Copertura invernale piscine, come scegliere

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Generalmente, quando si pensa alla piscina ci si sofferma maggiormente su ciò che appare prima, quindi forma, grandezza, tipologia. Solo in un secondo momento si pensa al fatto che una piscina ha anche una serie di accessori dei quali non si può assolutamente fare a meno e che devono essere scelti con una certa cognizione, perché un acquisto sbagliato può significare rovinare la piscina o buttare via, comunque, dei soldi perché magari non va bene per la nostra piscina. Ecco, uno di questi accessori è la copertura invernale piscine.

Copertura invernale piscine come si sceglie quella giusta

Quando arriva la stagione invernale, a malincuore dobbiamo salutare la nostra piscina, almeno fine alla stagione prossima, quindi inizia tutto il rituale di conservazione prima che questa si rovini o richieda una manutenzione più impegnativa del necessario. La copertura della piscina è proprio una di quelle cose indispensabili per proteggere la piscina dalle intemperie, da eventuali animali che veicolano agenti patogeni, come piccioni, topi, ma anche zanzare, blatte e così via.

La prima regola che dobbiamo temere a mente quando ci apprestiamo ad acquistare una copertura per piscine è che sia di qualità. Non fate l’errore di acquistare la prima copertura che vi capiti a tiro perché magari è in offerta, perché se per caso non rispettasse i requisiti minimi di qualità non solo avreste buttato quei pochi soldi che l’avete pagata, ma probabilmente avrete messo a repentaglio anche l’integrità della vostra piscina. Quindi è una scelta che va ponderata molto bene. Una buona copertura ha una spesa iniziale, ma può farvi risparmiare molto per quanto riguarda la manutenzione.

Da dove si  deve cominciare

Per scegliere la copertura ideale si deve iniziare a valutare innanzi tutto il modello e la tipologia di piscina che si possiede, quindi se è interrata, fuori terra, con struttura rigida, se è tonda, rettangolare o con bordi irregolari. Una buona copertura vi consentirà, in modo facile e pratico, di prevenire la formazione di alghe e di microorganismi vari pur mantenendo la piscina piena d’acqua anche durante la stagione invernale, come fa chi possiede le laghetto piscine fuori terra in struttura rigida o interrate. A seconda del metodo di fissaggio che si va a scegliere, la copertura risulterà più o meno agevole. Iniziamo quindi a fare tutte le dovute valutazioni.

Il materiale

copertura piscineCome deve essere il materiale per garantire una buona copertura? Resistente, ovvio. Ma a cosa deve resistere di preciso? Fondamentalmente a strappi, sbalzi di temperatura, abrasioni. Immaginate che forza esercita il vento, o una grandinata, purtroppo questi fenomeni anche da noi sono sempre più frequenti.  Ottimo è quindi il PVC, ma anche materiali come la geomembrana e il fabrene vanno benissimo, messi a punto grazie alle nuove scoperte tecnologiche del settore, hanno un’ottima resistenza ma sono più leggere del PVC.

Fissaggio della copertura

Vediamo adesso il fissaggio come deve essere. Intanto diciamo che ne esistono due tipologie principali:  a salamotti perimetrali e a occhielli con tiranti elastici. Nel primo caso abbiamo delle sacche, salamotti, che si riempiono di acqua e che si posizionano sulla copertura ai bordi del telo, in modo da tenerla ben salda a terra. Nel secondo caso, invece, abbiamo degli occhielli con dei tiranti elastici che vengono fissati con pioli o con dei picchetti da infilare nel terreno. C’è in realtà una terza possibilità, una combinazione tra queste due soluzioni, a voi la scelta.