COMUNE DI CASACALENDA

Provincia di Campobasso

STORIA ED ARTE

CASACALENDA:

accogliente centro dell'entroterra molisano, posto a 643 metri sul livello del mare, occupa una porzione della fascia medio-collinare di un territorio che si estende fino alla costa del Mar Adriatico.

Attraversato dalla Strada Statale 87 e dalla linea ferroviaria, il Comune si trova in una posizione centrale rispetto a Termoli e Campobasso, da cui dista rispettivamente 38 e 41 km.

L'intero territorio comunale ( circa 67 kmq ) si compone essenzialmente di un'area collinare, comprendente anche la zona su cui è adagiato il centro abitato, ed una pianeggiante e valliva che costituisce il 30% del suo agro. Quest'ultimo, nel suo complesso, si estende dagli 888 metri del “Cerro del Ruccolo”, che sovrasta il Bosco Casale, ai 221 metri dell'area che lambisce il Lago di Guardialfiera. Una delle principali risorse naturalistiche è quella dell'Oasi L.I.P.U. ( Lega Italiana Protezione Uccelli ) ospitata nel bosco comunale ceduo sopra citato.

L'antico abitato, meglio conosciuto dagli abitanti del luogo con il nome di “Terravecchia”, giace sul dorso di una sassosa collina che declina fino al torrente Cigno. Il borgo, di stampo medievale, presenta una particolare forma ellittica ed era un tempo interamente circondato da mura allo scopo di difendere il piccolo centro da possibili attacchi esterni. Finalizzate ad assolvere a questa funzione vi erano, poi, quattro torri, due ad ovest e due a nord, in parte ancora esistenti ma usate a fini abitativi.

Due erano inoltre le porte di accesso all'abitato, una denominata “Porta Capo” e l'altra “Porta Piedi”, la prima ancora intatta, la seconda interamente distrutta. Con il passare degli anni il paese si è esteso in maniera considerevole spostando il centro delle sue attività altrove e dando all'abitato una nuova forma: non più ellittica come nel periodo medievale ma a forma di Y o, secondo altri, di una croce distesa.

Le origini di Casacalenda sono attribuite all'epoca preromana, tuttavia essa cominciò ad acquisire una certa importanza solo durante la seconda guerra punica: è la romana Kalene citata dallo storico Polibio quando, nel 217 a. C., il cartaginese Annibale aveva gli accampamenti a Gerione, a pochi passi dal paese, e si preparava allo scontro risolutivo con Roma.

Dalla sua fondazione la cittadina ha avuto svariati nomi: Arx Kalene, Casa Arcalenda, Casal di Calena... Riguardo all'etimologia del nome Kalena sono state fatte diverse ipotesi, le più verosimili sono due: la prima attribuisce le origini alla lingua greca con il significato di “troppo bella”, forse dovuto alla sua posizione; mentre la seconda lo associa al termine “Calende”, parola con cui i romani indicavano il primo giorno del mese, in cui molto probabilmente vi si teneva un mercato periodico destinato al pagamento degli interessi di prestiti, di affitti e pigioni.

Molti sono gli edifici ed i monumenti che testimoniano le origini del paese, esibendo l'antico stemma comunale formato da uno scudo ovale recante al centro la lettera K e sormontato da una corona reale.