Olimpiadi 2016, una “doppietta” per l’Italia

I giochi di Rio ci hanno riservato uno show azzurro il 12 agosto, all’Olympic shooting Centre. Mentre nell’aria risuonavano le note dell’inno di Mameli, sui due pennoni più alti sventolavano due bandiere tricolori. Diana Bacosi e Chiara Cainero hanno regalato all’Italia la medaglia d’oro e quella d’argento nella specialità dello skeet.

Le due azzurre si sono affrontate nella finalissima, nella quale la Bacosi ha colpito 15 piattelli in finale, mancandone solo 1, mentre la Cainero ha commesso due errori, ma alla fine la cosa più bella è stata l’abbraccio che ha unito le due azzurre, che certamente rimarrà a lungo negli occhi di tutti, come immagine simbolo delle Olimpiadi 2016 per l’Italia. Dietro le italiane si è piazzata una veterana, Kimberly Rhodes, che ha conquistato una medaglia in tutte le sei edizioni alle quali ha partecipato.

La Cainero non è da meno, avendo partecipato a quattro edizioni dei giochi olimpici, con la medaglia d’oro otto anni fa nell’edizione di Pechino. In campo femminile si tratta della terza doppietta della storia olimpica, dopo le due precedenti nel fioretto femminile, Vezzali – Trillini nell’edizione 2004 di Atene, ed addirittura la tripletta dell’edizione di Londra.

In totale, con queste due medaglie, il settore del tiro arriva a quattro dopo l’argento conquistato dagli uomini, con Pellielo ed Innocenti, fossa olimpica e double trap. Una gara condizionata in parte anche dal vento e dalla pioggia, ma che le azzurre hanno portato a termine nel migliore dei modi. Per la Bacosi si tratta del coronamento di una rincorsa che la vedeva già detentrice di 3 titoli europei e 6 successi in gare della Coppa del Mondo.

Olimpiadi 2016, al via l’atletica leggera

A Rio de Janeiro ha preso il via quella che è considerata la “regina” delle discipline olimpiche, l’atletica leggera, con la grande attesa da parte di tutto il pubblico per le prestazioni di Usain Bolt, il principale attore delle gare in pista con il suo tentativo di ottenere la sua terza tripletta.

Occhi di tutti e naturalmente anche degli avversari, puntati sul corridore giamaicano, che da parte sua si è dichiarato pronto ad affrontare tutte le gare, iniziando dalla prima in programma, i 100 metri piani, gara nella quale oltre ad essere il detentore del titolo olimpico, è anche il detentore del record del mondo. olimpiadi-2016-rio

Saranno le Olimpiadi anche del britannico Mo Farah, in caccia per i due titoli dei 5000 e 10mila metri, della sudafricana Semenya e degli 800 femminili; non saranno invece le olimpiadi del nostro Tamberi, speranza di medaglia per l’Italia che si è purtroppo infortunato. Saranno soprattutto le olimpiadi senza gli atleti russi, prima fra tutti la Isimbayeva, che pagano la “follia” del doping.

Olimpiadi 2016, la rivoluzione è in vasca

La gara dei 100 stile libero che è terminata con un oro assegnato ex-aequo, rappresenta una sorta di rivoluzione nel mondo del nuoto. Per la priva volta infatti, sono sul gradino più alto del podio una nuotatrice “afroamericana”, Simone Manuel, ed una nuotatrice canadese, Penny Oleksiak, che è la prima atleta nata negli anni 2000, che si aggiudica la medaglia d’oro.

Due nuotatrici delle quali sentiremo certamente parlare nei prossimi anni, vista la loro forza. La Manuel infatti ha solo 20anni, ed il suo successo servirà certamente a portare una maggiore attenzione verso il tema del “razzismo”, molto in primo piano negli Stati Uniti della campagna elettorale presidenziale. Per la giovane canadese si tratta della quarta medaglia a queste olimpiadi 2016.

Olimpiadi 2016 la delusione del fioretto maschile

Dopo la vittoria individuale di Garozzo, l’Italia del fioretto si aspettava una bella prova anche dalla squadra, possibilmente con la medaglia d’oro, ma questa volta i fiorettisti italiani hanno deluso, e la medaglia d’oro è andata al collo dei russi, allenati dall’ CT della nazionale italiana, Stefano Cerioni.

Dopo una vittoria nei quarti contro il Brasile, il cammino degli italiani si è fermato in semifinale contro la Francia, che si è imposta nettamente, con 15 stoccate di vantaggio. Nella finale per il bronzo Garozzo e compagni si sono arresi anche agli Stati Uniti, ed anche la mossa del CT italiano, Cipressa, di sostituire un inefficace Cassarà con Baldini ha funzionato. La scherma italiana ha così abbassato il suo numero di medaglie rispetto a Londra 2012, ma resta pur sempre tra le prime scuole al mondo.

Olimpiadi 2016, dopo una settimana Italia 11esima nel medagliere

Passata la prima settimana di gare, l’Italia ha conquistato 15 medaglie, 4 delle quali d’oro, ed è quindi in linea con quelle che erano le previsioni del Coni prima della partenza, quando si parlava di 25 medaglie da portare a casa in totale.

E come di consueto la spedizione azzurra continua a vincere medaglie negli sport cosiddetti minori, mentre si attendono, ad esempio, i 1500 metri stile libero di Paltrinieri. In testa alla classifica gli Stati Uniti precedono la Cina.