I delusi ed il caso gomme della Motogp 2016

gara del Motogp 2016

Il campionato di Motogp 2016 si è aperto con dei momenti abbastanza tesi e soprattutto con delle situazioni che risultano essere incredibilmente sorprendenti.

Il caso delle gomme Michelin

Durante l’ultimo warm up prima della tappa del Motogp 2016 in Argentina le gomme Michelin, montate sulla moto del pilota Redding, si sono completamente lacerate dopo alcuni giri sulla pista.
Fortunatamente, per il pilota non vi sono state delle conseguenze negative che hanno minato alla sua vita, ma il problema di tali gomme mette in risalto un problema ben più grave.
Solamente alla fine del 2015 la Michelin, dopo tante prove, aveva definito le sue gomme come le migliori in assoluto e adatte a percorrere diverse tipologie di piste e soprattutto quelle costruite su livelli leggermente differenti d’altezza.

Grazie ad un nuovo controllo è stato possibile fare in modo che, la tappa argentina, non venisse annullata anche se, la maggior parte delle scuderie in gara, hanno deciso di sostituire le gomme Michelin con altri copertoni.

Vista la nuova problematica, ora la casa costruttrice dovrà fare dei conti con una realtà ben differente rispetto a quanto annunciato, ovvero che le gomme prodotte fossero in grado di offrire sicurezza e stabilità durante le varie gare.

Un fine settimana da dimenticare

Oltre al problema della gara la tappa del Motogp 2016, ovvero quella che si è svolta in Argentina, è stata definita come da incubo da parte del campione in carica, ovvero Jorge Lorenzo.
Il pilota spagnolo, rivale e compagno di scuderia di Valentino Rossi, si è subito messo in mostra durante la partenza della gara, riuscendo a conquistare la prima posizione.

Ma la sua performance positiva è durata ben poco dato che, il pilota, è avuto diversi problemi durante i pochi giri che ha effettuato.
La perdita di diverse posizioni e una caduta, fortunatamente non rovinosa, non hanno permesso a Lorenzo di prendere il distacco dai suoi inseguitori nella classifica, ovvero Marquez e Rossi, che hanno terminato la gara rispettivamente primo e secondo. gara del Motogp 2016

Lorenzo non ha voluto trovare delle scuse per quanto accaduto: il pilota spagnolo ha spiegato che la colpa, di quanto accaduto, è solo ed esclusivamente sua.

Lo stesso campione ha sottolineato come, sia dalle prove generali, si trovasse in grande disagio sulla pista, in quanto non riusciva a capire quando accelerare e soprattutto quando evitare delle manovre tutt’altro che consigliate.

La tensione, nonché la costante preoccupazione di non cadere, hanno giocato un ruolo negativo sulla psiche di Lorenzo, il quale ha spiegato di essere stato molto agitato prima di mettersi in sella alla sua moto.

Lo spagnolo ha anche voluto aggiungere che, i suoi detrattori, avranno modo di attaccarlo e di sostenere che, in circuiti particolari, non riesce a dare il meglio di sé.
Lorenzo però ha detto di non essere preoccupato, sottolineando il fatto che, una prestazione tutt’altro che ottima, capita anche ai migliori e che si è trattato di un fine settimana da dimenticare, anche se la lezione che ha imparato sarà fondamentale per poter evitare altri errori del genere.

Iannone e la situazione Ducati

Anche Iannone, pilota della Ducati, potrebbe non aver vissuto il miglior fine settimana della sua carriera durante la tappa del Motogp 2016 disputatasi in Argenti.
Durante le prove, il pilota italiano è riuscito a sfruttare al massimo la potenza della sua moto, riuscendo a distinguersi in maniera positiva.

Ma anche durante la gara, Iannone sembrava essere destinato a guadagnarsi la terza posizione del podio.
Purtroppo per lui, la sua fama di pilota avventato non lo ha abbandonato: è infatti bastata una manovra sbagliata, a due giri dal termine della tappa, per fare in modo che, i sogni di Iannone, si frantumassero.

Una curva presa in maniera sbagliata è bastata a far scivolare il pilota, che ha colpito il suo compagno di squadra Dovizioso, facendolo cadere ed eliminando entrambe le Ducati dalla competizione.
La situazione, nella scuderia, è stata caratterizzata dalla tensione: a ben poco sono servite le scuse del pilota, che si è preso tutta la responsabilità dell’errore, ammettendo di aver effettuato una manovra sconsiderata ed inutile.

Per Iannone, oltre ad un punto di penalizzazione sulla patente ed anche tre posizioni di penalità nella prossima tappa, appare l’ombra dell’addio alla Ducati, visto che i responsabili sono alla ricerca di un nuovo pilota e pare che, la scelta della scuderia, possa ricadere sul campione in carica Lorenzo.