Incidenti stradali: quali sono i termini per richiedere i danni

Le notizie degli ultimi giorni ci informano che sono in aumento il numero di incidenti stradali: complice la distrazione da cellulare, la stanchezza o l’essere coinvolti in un tamponamento a catena, vi è una richiesta elevata di domande in merito al risarcimento danni.

Tuttavia, in pochi sanno che per la legge italiana i tempi per la presentazione della richiesta di risarcimento danni sono molto brevi, per cui si può cadere facilmente in prescrizione pensando di avere molto tempo a disposizione.

Cosa significa prescrizione e i termini entro cui presentare domanda di risarcimento danni

Innanzitutto, precisiamo che il termine prescrizione indica la perdita di un diritto in seguito allo scadere dei termini in cui esercitare lo stesso.

Ciò significa che non si potrà più far valere quel diritto o avanzare richieste in merito se si sono oltrepassati i limiti del periodo di prescrizione.

In generale lo scadere della prescrizione, per la legge italiana è fissato a 10 anni.

Tuttavia, esistono delle eccezioni come nel caso di sinistri stradali per i quali la legge prevede un termine massimo di 2 anni dalla data dell’incidente per poter richiedere un risarcimento per danni sia materiali che fisici.

Ciò significa che la persona che è rimasta coinvolta in un incidente stradale di cui non è responsabile o almeno in piccola parte, entro due anni dalla data dell’incidente, è tenuta a far pervenire alla propria assicurazione una richiesta ufficiale di risarcimento.

La notifica è preferibile farla redigere da un avvocato che la invierà a mezzo di lettera raccomandata A/R o tramite PEC.

Bisogna ovviamente rivolgersi a persone esperte in materia, come l’avvocato Boero, studio legale dalla comprovata affidabilità che opera non solo a Milano e provincia ma in tutta Italia avvalendosi della collaborazione di avvocati esperti che vi seguirà in tutto l’iter giudiziario.

Una volta che la richiesta di risarcimento è stata inviata il termine di prescrizione verrà a decadere ma inizierà di nuovo a decorrere per altri 2 anni nel caso in cui non si proceda con un altro atto che la interromperà.

È importante sottolineare che la diffida è il presupposto fondamentale per poter intentare un’azione giudiziaria nel caso in cui non di riesca a raggiungere un accordo con la compagnia di assicurazione.

Eccezione della prescrizione

Nonostante la prescrizione abbia una durata massima di due anni, nel caso di illegalità commesse nella circolazione stradale vi sono delle eccezioni tra cui la più importante riguarda l’eventualità che durante un incidente una persona rimanga ferita o che muoia.

In questi casi, subentrano anche reati penali la cui prescrizione è fissata ad un periodo superiore a 2 anni, che verrà applicato anche all’azione civile in merito al risarcimento danni.

Essere vittima di un incidente è un’esperienza traumatica che può causare anche danni a lungo termine.

Ecco perché è fondamentale sapere che la legge vuole tutelare coloro che sono vittime di incidenti stradali attraverso la presentazione di opportuna documentazione entro i tempi previsti e soprattutto di affidarsi a persone esperte che vi aiutino a ricevere un adeguato risarcimento.