Il bonus bici e l’emergenza sanitaria

All’inizio della stagione estiva è stato elaborato il decreto che prevede tra luglio e agosto 2020 l’erogazione di un bonus per l’acquisto di diversi mezzi tra cui bici, biciclette con pedalata assistita, monopattini elettrici, segway e hoverboard.

Il ministero dell’Ambiente ha stilato una bozza del decreto che conterrà tutte le norme inerenti al bonus.

Essa è stata presa in visione dai ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture e si prevede che verrà ufficializzata nei primi giorni del prossimo mese.

Tale bonus è stato fondato nell’autunno dello scorso anno ma era ancora in fase di revisione ed è stato poi modellato sulla base del decreto Legge Rilancio (DI 34/2019) data l’emergenza sanitaria successiva alla pandemia.

In cosa consiste il bonus

Il decreto darà la possibilità ai beneficiari di concludere l’acquisto di uno dei mezzi sopracitati con un supporto economico pari al 60% del valore d’acquisto, per un importo massimo di 500 euro.

Una cifra significativa per chi ne ha bisogno che permetterà l’acquisto di un ottimo mezzo per potersi spostare.

Tale bonus sarà usufruibile soltanto a partire dal 60esimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Ma cosa succede a coloro che hanno già acquistato o stanno acquistando i prodotti in questo periodo?

Se avranno diritto al bonus, esso verrà riconosciuto anche a loro e verrà ugualmente erogato un rimborso pari alla cifra alla quale hanno diritto.

La procedura per richiedere il bonus

Il ministero dell’Ambiente, a tale proposito, si sta occupando della creazione di un’applicazione: i potenziali clienti dovranno registrarsi per chiedere il bonus così come i negozianti dovranno servirsene per offrire il proprio servizio e riconoscere al cliente lo sconto dovuto.

La registrazione si servirà dello SPID, ovvero l’identità digitale.

I beneficiari che hanno già completato l’acquisto potranno chiedere il rimborso entro 60 giorni allegando tramite l’app una copia della fattura e il codice IBAN necessario per l’accreditamento dei soldi.

Per coloro che invece ottengono direttamente il bonus, l’acquisto deve essere completato entro 30 giorni dalla ricezione, pena l’annullamento del bonus. Sarà comunque possibile chiedere nuovamente un altro bonus.

Prospettive future: si prevede una corsa all’acquisto

A disposizione per questa iniziativa sono stati stimati circa 450.000 pezzi, per un totale di circa 120 milioni di euro, ma la richiesta di tale bonus è molto forte già a partire dagli inizi di maggio.

Bisogna considerare inoltre che quando sarà possibile chiedere il bonus, la cifra totale disponibile sarà già stata decimata dal numero di rimborsi richiesti da parte di chi ha effettuato un acquisto nei giorni successivi al 4 maggio.

Si prevede quindi che ci sarà una vera e propria corsa per accaparrarsi il bonus: il decreto infatti ha stabilito un ordine di priorità di tipo cronologico, in base all’ordine di richiesta del bonus sull’applicazione.

Resta il dubbio quindi circa l’effettivo numero di persone che potranno realmente usufruire di tale bonus e non è ancora chiaro cosa potrebbe accadere nel caso in cui i fondi si esaurissero a causa dei rimborsi prima ancora di riuscire ad erogare effettivamente i bonus.