Autorizzazioni per aprire una lavanderia self service

lavanderia self service normativa

L’attività di lavanderia self-service o lavanderia automatica a gettoni si compone di un insieme di spazi e di macchine adibiti alla pulizia di indumenti, accessori per la casa e capi di abbigliamento, funzionanti a tariffa oraria o tramite l’acquisto di gettoni.

Normalmente vengono fornite al pubblico lavatrici ed asciugatrici di tipo professionale, dispenser di igienizzanti e ammorbidenti e prodotti per la conservazione ottimale dei tessuti il tutto senza la mediazione di personale “fisico” presente in loco. 

Documenti richiesti per l’apertura di una lavanderia self-service

Per chi fosse interessato ad aprire ex-novo un’attività di lavanderia self service a gettoni, si rendono necessarie una lista di adempimenti normativi e di documenti da presentare prima di poter procedere con l’apertura dell’attività. Nel seguito dell’articolo, affronteremo passo a passo le azioni da eseguire: 

  • Per ogni informazione/richiesta relativa all’apertura dell’attività di lavanderia self service a gettoni bisognerà interfacciarsi con il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune presso cui si intenderà aprire l’attività.
  • Andrà presentata una SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) al SUAP di competenza. La SCIA potrà essere presentata in modo CONTESTUALE o NON CONTESTUALE alla Comunicazione Unica, differenziandosi in questi aspetti: la SCIA CONTESTUALE è presentata allegata direttamente alla Comunicazione Unica inviata in modo telematico al Registro delle Imprese, nella quale viene presentata anche la denuncia/domanda di regolare avvio dell’attività (che verrà presentato al REA). Il tutto verrà recepito dal SUAP di competenza il quale provvederà ad inviare tutta la documentazione al Comune in cui s’intende iniziare l’attività. La SCIA NON CONTESTUALE invece, verrà presentata tramite le modalità scelte dal SUAP di competenza ed in un secondo luogo, si provvederà a comunicare la domanda/denuncia di inizio attività al Registro Imprese/REA.

Requisiti professionali per l’esercizio dell’attività:

L’attività di lavanderia self service a gettoni da legge (articolo 79 comma 1-bis, del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59 inserito dall’articolo 17, comma 1, lett. b, D.lgs 6 agosto 2012, n. 147, entrato in vigore il 14 settembre 2012) è stata equiparata alle tintorie/lavanderie tradizionali. Questo ha portato a sostanziali differenze e similitudini: 

  • Come per le tintolavanderie tradizionali, è fatto obbligo per l’apertura di lavanderie self service a gettoni di presentare una SCIA al SUAP del Comune in cui s’intende aprire l’attività.
  • Contrariamente alle tintolavanderie tradizionali, per la gestione ed apertura dell’attività di lavanderie self service a gettoni non sono richiesti requisiti professionali specifici (Articolo 79, comma 1-bis, del D.lgs 26 marzo 2010, n. 59).
  • Contrariamente alle tintolavanderie tradizionali inoltre, non è fatto obbligo di avere cariche o qualifiche tecniche/professionali obbligatorie.

Richiesta di maggiori informazioni

Nel caso non siano chiare determinate modulistiche e/o documenti da presentare per l’apertura dell’attività di lavanderia self service a gettoni, bisognerà fare sempre e comunque riferimento all’ufficio SUAP di competenza del Comune in cui s’intende aprire l’attività. 

Riferimenti normativi: 

  • Articolo 19, Legge 7 agosto 1990, n.241 e s.m.i.
  • Legge 22 Febbraio 2006, n.84
  • Articolo 79, D.lgs. 26 marzo 2010, n.59
  • Eventuali leggi/circolari regionali relative al Comune in cui si apre l’attività