La prima gravidanza in tarda età incide positivamente sulla salute?

Close up of pregnant elegant woman

Vivere a lungo e rimanere in salute è un desiderio che tutti hanno e che cercano di realizzare mantenendo uno stile di vita il più sano possibile. E tra i tanti accorgimenti che i medici consigliano in particolare alle donne vi è quello di non avere figli in età troppo tarda, perchè la gravidanza potrebbe essere complicata e rischiosa per la propria salute.

Tuttavia, una recente ricerca condotta da alcuni studiosi operanti nell’Università della California, sembra aver rimescolato le carte in tavola: secondo i risultati dello studio, avere un figlio in tarda età porterebbe ad aumentare quella che è la propria aspettativa di vita e, in altre parole, ad essere più longeve.

Avere figli in tarda età? Rende longeve

Lo studio ha visto in prima linea la San Diego School of medicine, da sempre interessata a tutte le tematiche relative alla salute e alle sue problematiche: i risultati sono stati resi noti attraverso una serie di articoli che hanno recentemente trovato spazio su una importante rivista di settore come l’American jorunal of public health.

I fattori che i ricercatori hanno studiato e quindi messo in correlazione tra loro sono stati essenzialmente tre: l’età anagrafica delle donne nel momento in cui hanno messo al mondo il primo figlio, quante gravidanze hanno avuto e in ultimo la longevità.

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Dopo aver incrociato tutti questi dati e averli attentamente analizzati, gli studiosi sono giunti alla conclusione che una donna che ha il primo figlio a 25 anni o anche successivamente, vede aumentare sensibilmente la possibilità di arrivare a spegnere 90 candeline. La stessa possibile longevità è stata riscontrata in quelle donne che hanno avuto almeno due gravidanze.

Le modalità di svolgimento dello studio

Lo studio, molto importante per chi si occupa dei problemi relativi alla salute, ha avuto dimensioni a dir poco mastodontiche, visto che sono state ben ventimila le donne che vi hanno partecipato, tutte selezionate all’interno di un programma medico denominato Women’s health initiative, iniziato nel lontano 1991 e consistente in una costante indagine sull’evoluzione delle salute di tutti i partecipanti al Women’s health initiative stesso.

Ebbene, i ricercatori hanno appurato come quasi il 55% delle donne che hanno partecipato a questo progetto, abbia spento almeno 90 candeline. Tuttavia, gli stessi autori dello studio hanno voluto mettere in luce come la longevità o meno dipenda probabilmente anche da altri fattori, quali l’istruzione e la condizione sociale che si raggiunge nel corso della propria esistenza.

Una importante precisazione da parte dei ricercatori

Infine i ricercatori dell’Università della California, presentando il proprio studio, hanno voluto specificare come il loro non voglia essere un implicito invito a fare figli in tarda età, magari reprimendo quello che è il proprio desiderio di maternità.

A riprova di ciò i ricercatori hanno voluto ricordare come una gravidanza in tarda età ponga a rischio la salute della donna stessa e del feto. Tuttavia l’equipe di ricerca non ha escluso che il riuscire a portare a termine una gravidanza dopo i 25 anni sia uno dei fattori che portano ad avere un’esistenza più lunga rispetto a donne che invece hanno partorito prima di quell’età.