La derattizzazione, come farla e perchè

La derattizzazione è una particolare tipologia di disinfestazione che appunto riguarda i ratti e i topi. Seppure sia rara ai giorni nostri e poco comune nelle grandi città, nei paesi invece, sopratutto nelle case di campagna, sembra essere una pratica tutt’altro che insolita. Ad oggi le imprese di pulizie sono anche specializzate in questo campo e quando nei luoghi pubblici (ad esempio le scuole), si sente parlare di disinfestazione, essa riguarda in particolar modo anche la prevenzione del presentarsi di ratti e topi.

Che malattie portano e vari esempi odierni

Essi possono essere portatori di diverse pericolose malattia come il tifo murino oppure la trinchinellosi. Queste malattie non sono trasmissibili solo attraverso il contatto o un morso di ratti, ma anche attraverso il contatto con le feci del topo (produce una grandissima quantità di escrementi) che possono contenere liquidi corporei o sangue. Nei secoli passati, furono proprio i ratti a espandere la peste, dato che si annidava nella loro pelliccia.

La peste non è stata del tutto debellata, infatti in Africa e in Asia si registrano almeno 3000 casi l’anno (ma anche nel Nordamerica), tra i più vicini e recenti sono i 13 casi del 2009 tra la Libia e l’Egitto.

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Metodi drastici per la derattizzazione

Alcuni metodi per prevenire la presenza di ratti e topi, possono risedere nella quotidianità. Ad esempio rimuovere la sterpaglia e i rami dai tetti, allontanare l’immondizia se troppo vicina alla vostra abitazione, controllare che le grondaie non siano piene di fogliame marcio e controllare che non vi siano crepe nel terreno che circonda la vostra abitazione.

Metodi biologici e naturali per la derattizzazione

Se la presenza dei ratti è ormai accertata vi sono vari metodi per scacciarla. Il più comune è l’uso delle esche topicide, ve ne sono di vari tipi: Acuti, morte immediata attraverso sostanze velenose o tossiche; sub-acuti, morte dopo alcuni giorno grazie all’alterazione della digestione dei ratti; cronici (i più usati) richiedono l’ingestione una o più volte degli anticoagulanti per provare la morte del ratto.

Vi sono però metodi alternativi di derattizzazione, se non volete usare metodi così drastici e se avete paura che queste sostanze possano essere ingerite da bambini o che possano avvelenare il terreno. Tra i più usati vi sono gli ultrasuoni, con la generazione di alte frequenze, con appositi circuiti elettronici, provocando un vero e proprio shock, non solo nei topi ma in tutti gli esseri infestanti (scarafaggi e simili), facendo perdere il senso dell’appetito del ritmo giorno/notte.

Il metodo più usato e più naturale è l’introduzione di predatori (gatti, rettili o uccelli rapaci) che oltre a cibarsi dei ratti, possono anche allontanarli riducendo drasticamente la loro presenza.