Come fare un primo soccorso pediatrico in totale sicurezza

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I bambini sono “campioni” nel mettersi nei guai e talvolta ne va della loro stessa incolumità. Una brutta caduta o un oggetto ingerito possono rappresentare seri pericoli per i bambini, che devono quindi essere monitorati costantemente. La supervisione continua però non mette al riparo i piccoli da incidenti, perciò è risulta molto utile conoscere le basi del primo soccorso pediatrico.

Attenzione: il primo soccorso pediatrico non equivale al pronto soccorso. Il primo soccorso pediatrico è l’insieme di quelle manovre finalizzate a salvare il bambino in caso di emergenza. Il pronto soccorso è invece la struttura presente negli ospedali.

L’associazione Life Academy che organizza corsi di primo soccorso ad Udine, ci spiega quali sono le peculiarità del primo soccorso pediatrico. 

L’ostruzione delle vie aeree: l’importanza della prevenzione

La prevenzione è il primo passo per tutelare la salute e l’incolumità dei propri piccoli. Innanzitutto è necessario scegliere con molta attenzione i giocattoli in base all’età. È risaputa la mania dei bimbi di mangiare o ingoiare qualsiasi cosa capiti a tiro, quindi è necessario optare per giocattoli sicuri e atossici.

L’alimentazione è un’altra fase delicata per i bambini, poiché un boccone troppo grande o ingerito male potrebbe determinare problemi di soffocamento. La prima cosa da fare è quindi eliminare tablet, tv, cellulare e qualsiasi altra forma di distrazione. I bambini devono imparare a mangiare composti, masticare bene e non alzarsi di continuo. Oltre che una forma di prevenzione, questa è anche una regola di comportamento e di educazione.

Poi è necessario prestare attenzione alla forma ed alla composizione degli alimenti, alcuni dei quali possono risultare insospettabilmente pericolosi. Le pietanze vanno tagliate attentamente, in modo da non essere troppo grandi. Un wurstel tagliato a rondelle ad esempio non è sicuro, poiché si formano dei dischi del diametro della trachea. Il rischio di soffocamento non è scongiurato, perciò è consigliabile tagliare i wurstel a cubetti. Allo stesso modo è necessario prestare attenzione ai cibi particolarmente piccoli, cilindrici e rotondi.

Occhio anche alle pietanze appiccicose, che si sfilacciano o che hanno una forte aderenza, come lo stracchino, i formaggi filanti, il prosciutto crudo, la mozzarella, le carote alla julienne ecc. Questi alimenti non sono pericolosi in assoluto, ma richiedono un’attenzione particolare in fase di preparazione.

Come fare le compressioni sui bambini

Le compressioni toraciche per bambini rappresentano un’operazione di primo soccorso e consistono in una serie di manovre finalizzate a mantenere regolare la circolazione sanguigna e garantire il normale trasporto di ossigeno ad organi e tessuti, salvando la vita e riducendo la possibilità di danni cerebrali.

Rispetto ad un adulto, le compressioni per infanti sono molto diverse. Bisogna innanzitutto posizionare due dita al centro del torace, proprio sotto la linea tra i capezzoli. Successivamente due o più soccorritori devono comprimere con 2 pollici con le mani che cingono il torace. La compressione va effettuata per 1/3 del diametro del torace (4 cm) e con una frequenza di 100-120/min. Il tempo di compressione e di rilasciamento è di 1:1, favorendo la totale riespansione del torace dopo ogni compressione. Infine bisogna ridurre al minimo le interruzioni delle compressioni.

Per i bambini le compressioni sono simili a quelle degli adulti, con l’unica differenza che bisogna comprimere con una mano, oppure con due per soggetti obesi o molto grandi. Anche in tal caso è necessario comprimere per almeno 1/3 del diametro del torace.

Come usare il defibrillatore

Il defibrillatore può salvare vite umane e serve per ristabilire il battito cardiaco, ma non è indicato per infanti. Nei bambini può invece essere usato come negli adulti, ma la posizione delle placche varia in base al fatto se siano disponibili o meno piastre pediatriche. Se non sono presenti le piastre pediatriche, si usano quelle da adulto e vanno posizionate in forma antero-posteriore, cioè una tra le scapole ed un’altra sullo sterno.