Eco-etichette: che cosa sono e quando usarle

Ad oggi nell’ambito della realizzazione di prodotti green, si sente sempre più spesso parlare di eco-etichette oppure anche di etichette ambientali di prodotto.

Si tratta di etichette realizzate con materiali ecologici, che mirano ad indicare tutte le caratteristiche del prodotto che viene messo in vendita e che, a sua volta, è stato realizzato seguendo procedure inerenti il campo dell’agricoltura ecosostenibile.

Numerose, infatti sono le aziende, come l’azienda di Milano gli etichettifrici stanno producendo le etichette con materiale riciclabile quale amido di mais, cellulosa rigenerata o riciclato di imballaggi.

In alcuni casi, non sempre, è necessario inserire sulla merce delle indicazioni obbligatorie, ma nel caso delle “etichette eco”, altro loro nome, ci sono 3 casi in cui sono volontarie.

Spesso infatti sono le stesse imprese a voler inserire un maggior numero di caratteristiche sull’etichetta, al fine di far capire come è stato trattato il prodotto e per rassicurare il consumatore riguardo la sua qualità.

Il fine di queste indicazioni spesso è anche quello di vincere la concorrenza.

 Il ruolo delle eco-etichette

Si chiamano “Eco-etichette” e sono delle etichette da inserire sulla merce, o meglio sui prodotti agricoli, se questi hanno subito dei trattamenti legati alla coltivazione biologica o ecosostenibile.

Ci sono delle casistiche, precisamente 3, in cui è l’azienda a scegliere se applicarle o meno sul prodotto.

Il trio delle tipologie di etichette volontarie prevede quelle chiamate “di tipo I”, poi le “Autodichiarazioni ambientali di tipo II”, le “dichiarazioni ambientali di prodotto di tipo III”.

Per quanto riguarda le prime, si tratta di indicazioni che devono essere certificate, se si desidera inserirle sul prodotto, da aziende indipendenti.

Si tratta di etichette che rispettano limiti particolari, come quelli relativi alla quantità di energia consumata oppure al tipo di materiale utilizzato.

In più implicano dei parametri scientifici che vengono rispettati e tra le caratteristiche descritte ci sono anche quelle collegate al ciclo di vita del prodotto.

Per quanto riguarda le seconde invece, si tratta di etichette che non hanno bisogno di essere certificate da aziende indipendenti, ma è necessario che siano veritiere, di interpretazione chiara.

Le dichiarazioni ambientali di prodotto invece sono conosciute con la sigla “DAP” o anche “EPD” e mirano a confrontare le caratteristiche di una determinata categoria di merce, indicando l’analisi del ciclo di vita del prodotto.

Sebbene queste tre tipologie appena descritte siano volontarie, la loro presenza comporta numerosi vantaggi.

I vantaggi delle eco-etichette

Questo sistema di informazioni e di caratteristiche che vengono applicate al prodotto tramite ulteriori etichette, può essere molto positivo.

Uno dei vantaggi infatti è quello di fornire al consumatore delle indicazioni in più riguardo la merce che sta per acquistare, così da poterlo rassicurare sulla sua sicurezza o sulla sua provenienza, sui materiali utilizzati.

In più aiuta anche a gestire meglio la concorrenza tra le varie aziende agricole, che si stanno sfidando sempre di più nel campo dell’agricoltura biologica.

Questo è molto importante, anche perché significa che c’è la volontà di dare più spazio alle coltivazioni naturali, che mirano ad eliminare l’uso di prodotti chimici.

In più le etichette ambientali possono essere anche un’ottima presentazione del marchio aziendale e in alcuni casi possono anche fornire prove schiaccianti che dimostrino la modalità con cui quella determinata compagnia lavora.

Tali dimostrazioni potrebbero rivelarsi particolarmente utili nel caso di controlli.

Sebbene poi abbiano l’aspetto di etichette normali, cioè da applicare sul prodotto come se fossero adesivi, come si è visto presentano caratteristiche diverse rispetto a quelle obbligatorie, che mirano a specificare ancora di più l’attenzione con cui è stata trattata o realizzata la merce.

Proprio per questo e soprattutto per la loro utilità, che si sta rivelando sempre più efficiente, c’è già qualcuno che si chiede se a breve diventeranno obbligatorie o meno.

Per ora, le statistiche dimostrano che sono numerose le compagnie aziendali che le utilizzano, anche per aumentare la qualità della loro immagine e per avere una comunicazione migliore con il consumatore.