Venezia in passerella: Il Festival Cinematografico

Il Festival cinematografico più antico del mondo

Il Leone d’Oro porta il nome di Law Diaz con il suo “The woman who left”. La storia di questa spettacolare rassegna cinematografica ci porta al lontano 1932, preceduta solo nella storia della premiazione del cinema dalla altrettanto famosa notte degli Oscar degli Usa.

La mostra è un elemento focale della più ampia manifestazione della Biennale di Venezia, un evento culturale di massima importanza mondiale che include anche l’Esposizione internazionale d’arte contemporanea. In questi giorni si è festeggiata la 73ª edizione.

Il premio più prestigioso assegnato è il Leone d’oro che deve il suo nome al simbolo stesso della città di Venezia, ossia al leone della basilica di san Marco.
I premi principali sono il Leone d’oro, Leone d’argento, Premio speciale per la regia, Gran premio della giuria, Coppa Volpi e Premio Osella. Questi sono i premi che tutti i presenti in sala vorrebbero poter ritirare e portare a casa per esser messi in bella mostra.

In questa edizione il premio Leone d’oro è andato al filippino Law Diaz col suo “The women who left”; è la storia di una donna che ha trascorso ingiustamente trent’anni della sua vita in carcere per un crimine non commesso e del suo tentativo di “ritornare alla vita” impedito e ostacolato da una serie di eventi catastrofici, lutti, e tragedie. Questa è la storia del mondo in cui viviamo, un mondo di ingiustizie e soprusi, un mondo di gente che soffre senza colpa ma solo per scelte sbagliate di altri , dei potenti.venezia

Una pellicola di 226 minuti che non lascia spazio ad elementi di frugalità. Concentrato sulla storia e senza troppi fronzoli, nella maniera più cruda e reale possibile viene raccontata la storia di un’insegnante filippina che dopo 30 anni di carcere decide di andare a cercare il vero autore di quell’omicidio di cui non ha colpa alcuna.
In bianco e nero e con lunghe inquadrature fisse Diaz consegna il suo film alla vittoria di questo festival internazionale. Con molta umanità il regista ringrazia e dedica il premio alla sua terra, alla lotta della sua gente e dell’umanità tutta.

Leone d’argento e Premio speciale della giuria

Tom Ford col suo thriller “Nocturnal Animals” e “the Bad Batch” di Ana Lily Amirpour.
Dopo il primo successo che ha introdotto lo stilista Tom Ford negli ambienti cinematografici “A single man”, che ha ottenuto un riscontro straordinario sia come premiazione al Festival di Venezia che in tutte le sale cinematografiche, il regista texano si cimenta in un nuovo film: “Nocturnal Animals”.

La storia è quella di una donna che riceve un manoscritto dall’ex marito dal quale ormai la separano ben diciannove anni, un uomo che trova la sua vendetta nelle pagine di questo libro dove emerge tutta la crudeltà della separazione inchiodando Susan, la protagonista, alla realtà della sua vita, fatta di apparenze che riempiono i suoi giorni in cui l’attuale marito la tradisce e lei finge una quotidianità serena e disinvolta che in realtà urla una tristezza profonda dell’anima.

Il Premio speciale della giuria va invece a “The Bad Batch”, una mutilazione, cannibali come protagonisti per una proiezione cruda e crudele in molte scene. In questo film, apprezzato e non, non sono i dialoghi a fare da protagonisti alla scena bensì i rumori, i suoni, le grida e la musica.
La visione è consigliata solo a stomaci forti e occhi preparati.

Fonte: cinema.sky.it/cinema/festival-venezia.html