Billions: una sfida all’ultimo sangue

″Billions″ è Bobby ″Axe″ Axelrod

Nuova serie per Showtime: dal 17 Gennaio al 10 Aprile, il network televisivo statunitense ha mandato in onda i dodici episodi che compongono ″Billions″, serie televisiva che vuole indagare i complessi meccanismi che governano il mondo dell’alta finanza.

A partire dal 21 Giugno 2016, questa produzione è approdata anche in Italia: su Sky Atlantic, infatti, è possibile seguire la sua messa in onda. Il successo di questa serie televisiva è stato immediato: dopo la trasmissione di sole due puntate, Showtime ha reso nota la decisione di produrre una seconda stagione, in onda a partire dal prossimo anno negli Stati Uniti.

Billions: quanta spietatezza nel mondo degli affari

Fin da subito è possibile cogliere come ″Billions″ stia al mondo dell’alta finanza come ″House of Cards″ sta a quello della politica statunitense. Sul tavolo da gioco sono stati presentati tutti gli elementi necessari a scoperchiare le strategie e le macchinazioni che muovono gli uomini d’affari e gli speculatori di questo misterioso ed aleatorio mondo. I protagonisti di ″Billons″ hanno ricchezza, fama e successo.

La loro posizione di privilegio, però, li rende solo maggiormente bramosi e spietati: tutti, dal primo all’ultimo, sono pronti a calpestare qualsiasi rapporto e a compiere le scelte più scellerate per riuscire a consolidare la propria posizione. L’ambizione di questi personaggi è un sentimento totalizzante: migliorare la loro posizione non vuol dire solo essere più ricchi o più influenti. Vuol dire soprattutto ottenere maggior potere, vuol dire vincere sugli altri, imporre la propria personalità agli occhi del mondo.

Chi è Axe Axelrod?

Protagonista assoluto di ″Billions″ è Bobby ″Axe″ Axelrod, interpretato dal britannico Damian Lewis (il mitico tenente Brody di ″Homeland – Caccia alla spia″): è lui la chiave di volta attorno a cui è stata costruita tutta la trama di questa serie televisiva.″Billions″ è Bobby ″Axe″ Axelrod

Carismatico, intuitivo e ricco da fare schifo, Axe sembra avere tutto dalla vita: una solida fortuna, un’azienda sulla cresta dell’onda ed una famiglia perfetta ed amorevole. Cosa rara per un uomo d’affari del suo calibro, il finanziere dai capelli rossi è anche molto amato dall’opinione pubblica.

L’uomo ha capito fin dagli albori della sua carriera, infatti, che ostentare ricchezza e fortuna non può portare nulla di buono: pertanto, la sua strategia vincente è sempre stata quella di tenere il profilo basso e di dedicare molte delle sue risorse in politiche di beneficenza popolari ed in grado di colpire l’immaginario della gente comune.

Non è tutto oro quel che luccica

Emblematica è la scena iniziale della prima puntata di ″Billions″: Axe scopre come la piccola pizzeria dove ha passato gran parte della sua giovinezza sia in procinto di chiudere, sommersa dai debiti. Senza battere ciglio, l’affarista decide immediatamente di investire nel locale per scongiurare la sua imminente chiusura.

Bisogna ammettere che la recitazione di Damian Lewis risulta essere davvero suggestiva della doppia faccia del personaggio: anche in una scena apparentemente innocua è possibile intuire come Axe non sia una persona degna di fiducia.

L’evoluzione del personaggio

Col passare delle puntate, lo spettatore non può non rendersi conto di essere di fronte ad un personaggio complesso e sfaccettato. Axelroad si è fatto da solo, grazie ad un fiuto raffinato e ad una sconfinata ambizione: è cresciuto in un quartiere popolare e non ha frequentato college dell’Ivy League né master internazionali.

È un talento naturale: la sua infanzia difficile l’ha reso determinato, forte ed intransigente. Nessuno dei suoi collaboratori ha il diritto di sbagliare e di mettere a rischio tutto quello che lui ha costruito: in questo caso, la sua faccia affabile si trasforma velocemente in un volto feroce, pronto a fare fuori chiunque lo abbia deluso.

L’11 Settembre: il giorno in cui tutto è cambiato

Anche quest’uomo inaffondabile ha, però, un tallone d’Achille: quando lo si interroga riguardo l’11 Settembre 2001, il nostro speculatore finanziario si chiude a riccio. Durante l’attentato al Word Trade Center, infatti, tutti i soci di Axelroad sono morti: solo il destino ha voluto che l’uomo d’affari quel giorno non si trovasse in ufficio. Unico sopravvissuto, Axe è diventato, quindi, il solo proprietario di un impero economico dalle sconfinate proporzioni.

Il senso di colpa, però, non lo ha mai abbandonato a distanza di tanti anni: per metterlo a tacere, infatti, ha finanziato gli studi dei figli di soci e dipendenti che sono morti in quel frangente. La domanda, ovviamente, sorge spontanea: Axe è scampato al massacro solo grazie al caso?

La lotta tra il bene ed il male

Impensabile che un’azienda del calibro della Axe Capital non abbia degli scheletri nell’armadio: in una delle prima puntate, Axelroad confessa come la sua più grande paura sia di veder entrare nella sua azienda decine di uomini in giacca a vento che chiedano ai suoi dipendenti di allontanarsi dal computer, tipico scenario di un’indagine istituzionale.

La sua non è una fantasia campata in aria: Chuck Rhoades (Paul Giamatti), procuratore distrettuale dello Stato di New York, ha infatti intenzione di scoprire tutto quello che si nasconde dietro alla facciata amichevole e filantropica di questo impero finanziario.

Intransigente, meticoloso, scaltro e determinato, Rhoades si viene, però, a trovare in una condizione piuttosto scomoda: sua moglie Wendy è, infatti, una psicologa di grande successo che nel corso degli anni è diventata il braccio destro di Axelroad. La sua persona diventerà cardinale nella partita a scacchi che verrà ad instaurarsi tra i due uomini.