Come abbinare l’olio a diversi tipi di pietanze

Ogni olio alimentare è diverso, e sulla base delle sue caratteristiche può essere accostato a diversi tipi di piatti, poiché può esaltarne il gusto oppure rovinarlo.

Ecco perché bisogna conoscere i vari tipi di olio prima di creare abbinamenti, onde evitare pasticci.

Anche se a prima vista utilizziamo una singola parola per indicare i diversi tipi di olio presenti in commercio, è bene sapere che esistono molte varianti di olio, e quindi conoscerli bene potrebbe rivelarsi molto utile per poterne apprezzare le qualità e creare degli abbinamenti degni di nota che possano rispettare le tradizioni che da sempre caratterizzano la nostra cucina, da sempre definita come una delle migliori al mondo.

Che tipo di olio scegliere

Esistono davvero tanti modi per abbinare un olio ad un determinato piatto, e per farlo al meglio, bisogna conoscere le qualità della pietanza ma anche quelle del condimento.

Qualora ad esempio, volessimo servire carne di coniglio, questa potrebbe venire esaltata dall’olio dell’oliva taggiasca, che risulta essere poco acido e al tempo stesso non troppo forte da coprire il sapore della carne.

Se invece proponiamo un piatto molto corpulento come pasta e fagioli alla Toscana, possiamo condirlo con l’olio Moraiolo, ma anche con l’olio dato dalle olive di Nocellara, che sono molto indicate anche nel caso di condimento sulla pasta alla norma.

L’olio prodotto in Italia

L’olio d’oliva italiano è uno dei prodotti più rinomati della nostra penisola, ed è conosciuto in tutto il mondo insieme ad altri alimenti preziosi come il vino, la pasta e la pizza.

L’olio è un importante componente della dieta mediterranea, e ne esistono così tante varietà, che citarle tutte sarebbe impossibile.

L’olio extravergine di oliva

Ovviamente la qualità dell’olio dipende anche da come esso viene estratto.

In questo caso l’olio extravergine d’oliva non ha rivali, poiché estratto a freddo con mezzi meccanici.

Le olive inoltre devono essere mature al punto giusto e l’ acidità non deve superare lo 0,8%.

Come abbinare l’olio in maniera corretta

Come abbiamo detto, esistono davvero tanti tipi di olio, e solamente per quanto riguarda il livello DoP italiano, esso comprende ben 34 prodotti.

Per poter abbinare al meglio un piatto all’olio giusto, bisogna saper accostare i gusti al sapore.

Abbinare un olio fruttato, un olio amaro ed un olio piccante

Un olio fruttato può essere abbinato molto facilmente a piatti di varia natura, come ad esempio le verdure a vapore, in quanto riesce a impreziosire queste portate.

Un tipo di olio amaro invece è ottimo con le erbe aromatiche, con l’ affumicatura e le grigliate, poiché se versato a crudo può infondersi bene con la pietanza che decora.

L’olio piccante infine, è utilizzato per i piatti più saporiti, e molte volte basta a conferire così tanto gusto al piatto che non serve nemmeno la presenza del peperoncino.

L’olio vegetale e l’olio dolce

Altre due tipologie di olio, sono rappresentate dall’olio dolce, che presenta dei profumi delicati che si sposano bene con piatti altrettanto delicati come ad esempio il pesce e la carne bianca, mentre l’olio vegetale di cui il più pregiato è sicuramente l’olio di oliva, che può accompagnare le bruschette, l’insalata caprese e la zuppa di orzo.

Il territorio in cui si produce olio

Se nonostante i consigli ottenuti in questa piccola guida siete ancora indecisi e non vi sentiate del tutto competenti nell’abbinare i diversi tipi di olio, vi basterà ripercorrere tutte le regioni d’Italia e lasciarvi influenzare dagli accostamenti proposti dalle varie cucine locali e regionali.

In questo modo, non solo non rischierete di sbagliare ma potrete apprendere degli accostamenti utili che vi permetteranno di preparare dei piatti indimenticabili che amici e parenti non potranno fare a meno di assaggiare e giudicare in maniera completamente positiva.